Alla fine del 2009, Mauro Cunietti e Guido Gaglione si sono incontrati per un confronto sui campi fotovoltaici. Già da qualche mese a Castelnuovo Bormida, si parlava di iniziare a considerare l’energia alternativa come strumento di sviluppo del territorio. La conoscenza dell’architetto Gaglione, con il quale poter dialogare su progetti ad ampio raggio per il rilancio della zona e trovare soluzioni e risposte adeguate, ha permesso di arrivare al DIPARC della Università di Genova e, dopo, con l’entrata di CAESAR, l’idea progettuale si è trasformata in un primo protocollo d’intesa, primo atto ufficiale per la verifica delle fattibilità di un piano programmatico di assoluta importanza che interessa ambiente, agricoltura, energia e turismo. Nasce così il progetto I TRE FIUMI che Cunietti ha realizzato, con i compagni di cordata, centrando la fattibilità delle linee guida del progetto, grazie anche alla credibilità personale che ha permesso a 12 Comuni di aggregarsi, con una firma storica, in una lettera d’intenti “indirizzata” a rilanciare un territorio unico e bellissimo, dalle grandi potenzialità, ma sofferente ed abulico per una infinita serie di cause e di concause, riflesse anche nello scadente andamento economico nazionale e nelle difficoltà contingenti dello stesso, AMBIENTE, AGRICOLTURA, ENERGIA, TURISMO, sono i temi che il progetto affronta nella più innovativa concezione tecnologica, sia nell’impiantistica, sia nei processi e nelle metodologie di reintegro e di salvaguardia delle biodiversità. I Comuni che hanno aderito al progetto sono: BASALUZZO, BORGORATTO ALESSANDRINO, BOSCO MARENGO, CARPENETO, CASALCERMELLI, CASTELNUOVO BORMIDA, CASSINE, CASTELSPINA, FRESONARA, ORSARA BORMIDA, PREDOSA, SEZZADIO.
Nelle colline di San Marzano Oliveto presso l’agriturismo La Viranda, venerdì 26 febbraio si è organizzato un incontro consumatori, Gas locali e cooperative produttrici agricole. L’incontro è parte di un progetto realizzato dal Consorzio Finagro di promozione delle produzioni agricole delle proprie Cooperative associate volto a favorire la costruzione di una rete di vendita diretta. Questo incontro si è svolto in un clima ricco di scambi e di volontà di comunicare, si è dimostrato un’ occasione importante per le realtà cooperative locali appartenenti al Consorzio Finagro di presentarsi, di comunicare in prima persona il progetto e le caratteristiche delle proprie attività e produzioni, di scambiare informazioni in un confronto diretto con i consumatori organizzati in Gas, soprattutto locali. La gamma delle proposte è ampia: confetture extra, marmellate, composte e succhi di frutta senza zucchero , sughi pronti, prodotti biologici della Cooperativa Arc en ciel di Cafasse (TO); mozzarelle, caciotte, tome, ricotte, yogurt e budini della Cooperativa La Zerba di Castellazzo Bormida, Robiola di Roccaverano Dop di latte crudo caprino 100% e capretti allevati solo con il latte materno fregiati del marchio “capretto della Langa Astigiana” della Cooperativa La Masca di Roccaverano, i vini della Cooperativa Ca’ del Bric, vini tipici del Monferrato: Dolcetto d'Ovadadoc, Barbera del Monferrato doc, Dolcetto d'Ovada Superiore doc, Barbera del Monferrato superiore, Rosè da uve nebbiolo e Piemonte Chardonnay doc; gli aceti di vino barbera, moscato, nebbiolo, aceti di miele, mosti cotti piemontesi e aceto balsamico piemontese Berg o’p soom della Cooperativa Ramo d’oro di Castelnuovo don bosco; vini Piemonte doc Chardonnay, Piemonte doc Cortese, Moscato d’Asti doc, Barbera d’Asti doc, Barbera d’Asti doc Superiore, Langhe doc Dolcetto, Riso della barbaggia della Cooperativa La baraggia di Masserano (Bi) preparato in un bel risotto caldo ai porri e formaggio sul momento. Scopo dell’incontro: scambio informazioni, degustazioni, conoscenza per costruire una rete di filiera corta con Gas e Gac e Cooperative socie di Finagro.